L’atmosfera cambia passo e sull’Italia si prepara un deciso rinforzo della ventilazione, destinato ad accompagnare il Paese verso il primo fine settimana dal sapore pienamente autunnale. Dopo una fase segnata dal passaggio di correnti instabili, un nuovo impulso proveniente dai quadranti nordorientali farà affluire aria più fresca e asciutta, mettendo in moto Bora e Grecale e rendendo il vento uno degli elementi dominanti dell’evoluzione meteorologica.
La fase centrale è attesa tra venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026, quando le raffiche potranno raggiungere localmente i 60-70 km/h. Non tutte le regioni saranno interessate con la stessa intensità: il flusso entrerà inizialmente dall’Alto Adriatico, investirà i versanti orientali della Penisola e le dorsali appenniniche, quindi scivolerà progressivamente verso il Sud e il settore ionico.
Il rinforzo più evidente comincerà venerdì 25 settembre, con l’ingresso di correnti nordorientali capaci di incanalarsi con particolare efficacia tra l’Europa centrale, l’Alto Adriatico e la Penisola italiana. La Bora sarà protagonista soprattutto sul Friuli-Venezia Giulia, sul Golfo di Trieste e sull’Alto Adriatico, mentre il Grecale si farà sentire sulle regioni peninsulari, lungo i versanti adriatici e in corrispondenza dell’Appennino.
Le raffiche più forti sono previste proprio sull’Alto Adriatico e sui crinali dell’Appennino centro-meridionale, dove l’orografia potrà accelerare ulteriormente il vento. Sui rilievi e nei valichi maggiormente esposti si potranno raggiungere picchi compresi tra 60 e 70 km/h, con una ventilazione sostenuta anche nelle aree sottovento e nelle vallate orientate lungo la direttrice nordest-sudovest.
La Bora entrerà con maggiore decisione sul settore nordorientale, interessando soprattutto le aree costiere e quelle affacciate sull’Adriatico settentrionale. Procedendo verso sud, il vento assumerà prevalentemente le caratteristiche del Grecale, risultando più intenso lungo la dorsale appenninica e sui versanti orientali. La sensazione di fresco aumenterà sensibilmente proprio nelle zone direttamente esposte alle correnti, anche laddove il calo effettivo delle temperature non sarà particolarmente marcato nelle ore centrali.
Durante la giornata di sabato 26 settembre il flusso settentrionale tenderà a spostare il proprio baricentro verso le regioni meridionali. La ventilazione raggiungerà con maggiore decisione l’area ionica e i versanti esposti del Sud, coinvolgendo soprattutto il basso Adriatico, la Puglia, la Basilicata, la Calabria e i settori orientali della Sicilia.
Il Grecale continuerà a soffiare lungo l’Appennino meridionale e sulle aree interne più esposte, mentre sulle coste ioniche il vento potrà risultare sostenuto per diverse ore. Il passaggio non sarà caratterizzato soltanto dall’intensità delle raffiche, ma anche dal progressivo afflusso di aria più fresca e secca, destinata a sostituire la massa d’aria presente nei bassi strati.
Le temperature scenderanno su gran parte dell’Italia, ma gli effetti più evidenti emergeranno durante il fine settimana nelle ore notturne e al primo mattino. Saranno soprattutto i valori minimi a perdere alcuni gradi, mentre lungo il versante adriatico il vento accentuerà ulteriormente la sensazione di fresco. Anche dove il tempo tornerà più stabile, l’aria avrà dunque caratteristiche sensibilmente diverse rispetto ai giorni precedenti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
