Meteo, caldo anomalo almeno fino al 4 ottobre: le ultime previsioni

Il termometro toccherà valori da piena estate, ma basteranno poche ore di buio per perdere fino a 17°C: il vero volto di questa anomalia emergerà proprio tra il pomeriggio e l’alba.

L’Italia si prepara a vivere un avvio di ottobre decisamente anomalo, con l’alta pressione subtropicale pronta a mantenere lontane le perturbazioni e a trascinare le temperature pomeridiane verso valori tipici della fine dell’estate. Il caldo non sarà però uniforme durante l’intera giornata: al tramonto il termometro perderà rapidamente diversi gradi, creando escursioni termiche che nelle pianure e nelle zone interne potranno raggiungere e localmente superare i 15°C.

Martedì 29 settembre fino a 30-31°C

Martedì 29 settembre il tempo resterà stabile e prevalentemente soleggiato su gran parte dell’Italia, fatta eccezione per qualche nube bassa sulla Pianura Padana e lungo alcuni tratti delle coste tirreniche. Le temperature più elevate sono attese in Toscana e sulla Sardegna centro-occidentale, dove le massime raggiungeranno diffusamente i 28-29°C, con punte locali di 30°C nelle conche interne e nelle vallate più riparate. Nell’Oristanese il termometro potrà spingersi eccezionalmente fino a 30-31°C.

Al Centro, Firenze e Roma potranno avvicinarsi ai 29°C, mentre nelle zone interne dell’Umbria saranno possibili valori compresi tra 28 e 30°C. Anche il Nord vivrà un pomeriggio insolitamente caldo: Torino, Milano e Bologna raggiungeranno generalmente 26-27°C, con punte prossime ai 28°C nella bassa Pianura Padana e nei fondovalle alpini. Temperature più contenute interesseranno invece il medio-basso Adriatico e gran parte del Meridione, dove le massime si fermeranno più frequentemente intorno ai 24-26°C.

Il picco tra mercoledì 30 settembre e giovedì 1 ottobre

Mercoledì 30 settembre l’anticiclone continuerà a dominare la scena, impedendo un vero ricambio della massa d’aria. Toscana e Sardegna resteranno le regioni più calde, con nuove punte di 30°C, mentre valori compresi tra 26 e 28°C saranno molto diffusi sulla Pianura Padana, nelle vallate alpine, sul versante tirrenico centrale e nelle aree interne del Mezzogiorno. In questo contesto le temperature risulteranno fino a 5-6°C superiori alla media climatologica tra il Centro e i settori occidentali del Nord.

Giovedì 1° ottobre la situazione cambierà pochissimo. Sulla Sardegna e nella bassa Toscana saranno ancora possibili picchi di 30°C, mentre la Pianura Padana potrà raggiungere diffusamente i 27-28°C. Sul resto del Centro e su molte zone del Sud le massime oscilleranno tra 26 e 28°C, con punte locali prossime ai 29-30°C nelle aree interne di Umbria e Campania. Anche la Sicilia dovrebbe attestarsi generalmente sui 26-27°C, con valori più vicini alla norma sui settori centro-orientali.

Il caldo fuori stagione proseguirà almeno fino a domenica 4 ottobre. Gli scarti più importanti rispetto alla media riguarderanno il versante tirrenico centrale, le regioni nord-occidentali, le Alpi e la Pianura Padana, dove il surplus potrà raggiungere 5-6°C. Sul resto del Paese l’anomalia positiva sarà generalmente compresa tra 3 e 4°C, confermando una fase termica molto più vicina alla fine dell’estate che al pieno dell’autunno. Anche l’Aeronautica Militare indica temperature superiori alla media durante la settimana dal 28 settembre al 4 ottobre, con anomalie particolarmente marcate sulle aree alpine e padane.

Escursioni termiche fino a 15-17°C

Il sole e la presenza di aria relativamente asciutta favoriranno un forte riscaldamento durante il giorno, ma l’assenza di nubi permetterà al calore di disperdersi rapidamente dopo il tramonto. Nelle città di montagna e nelle vallate più fredde le minime potranno scendere fino a 8-9°C, mentre in Pianura Padana e nelle zone interne del Centro si partirà generalmente da 13-15°C.

Nelle località che nel pomeriggio raggiungeranno 28-30°C, la differenza rispetto alle temperature dell’alba potrà quindi attestarsi tra 13 e 17°C. A fronte di pomeriggi quasi estivi, le prime ore del mattino resteranno fresche, soprattutto nelle campagne, nelle conche e nei fondovalle. L’escursione sarà meno accentuata lungo le coste e nei grandi centri urbani, dove le minime potranno rimanere più vicine ai 17-20°C.

Tra giovedì 1 e il weekend del 3-4 ottobre potranno aumentare le nubi sul Nord-Ovest, con qualche debole precipitazione confinata prevalentemente alle Alpi occidentali, mentre foschie e locali nebbie mattutine diventeranno più probabili sulla Pianura Padana. Non sarà però ancora una vera svolta: per un possibile indebolimento dell’anticiclone e un calo più deciso delle temperature bisognerà guardare alla fase compresa tra lunedì 5 e martedì 6 ottobre.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it