Meteo, Aria Fredda in arrivo tra poche ore: fino a 5°C sotto la media in queste regioni

La parentesi mite sta per lasciare spazio a un cambiamento deciso: questa volta sarà la posizione delle correnti a fare la differenza tra una regione e l’altra.

Le giornate miti che stanno accompagnando l’Italia verso la fine di ottobre hanno già una scadenza. Mentre l’alta pressione favorisce sole e temperature pomeridiane gradevoli, dall’Europa orientale si prepara l’ingresso di correnti più fredde, destinate a cambiare il clima nell’ultimo fine settimana del mese. Il raffreddamento interesserà soprattutto il versante adriatico e il Sud, con differenze significative tra sabato e domenica.

Prima la mitezza, poi cambia la posizione dell’anticiclone

Fino a giovedì 29 ottobre l’anticiclone manterrà condizioni prevalentemente stabili, con una marcata differenza tra il fresco delle prime ore del mattino e la mitezza pomeridiana. Nelle pianure e nelle vallate l’umidità favorirà locali nebbie e inversioni termiche, mentre in montagna continuerà a farsi sentire l’aria più temperata presente in quota.

La svolta prenderà forma venerdì 30 ottobre, quando i massimi di pressione si trasferiranno verso l’Europa centrale, in prossimità della Germania. Questa disposizione aprirà la strada a correnti orientali e nordorientali dirette verso l’Italia, con un raffreddamento accompagnato da una maggiore ventilazione e da precipitazioni su parte del Centro-Sud. Le regioni adriatiche risulteranno particolarmente esposte al nuovo flusso.

Sabato il raffreddamento si estende, domenica il nucleo più freddo punta a Sud

Nelle ore centrali di sabato 31 ottobre, la previsione media degli scenari GFS indica temperature inferiori alla norma di circa 2-4°C su buona parte dell’Italia, con uno scarto che raggiungerà localmente i 5°C in prossimità della Romagna. Il passaggio dalle giornate miti precedenti a un’atmosfera più fresca sarà quindi sensibile.

Questi valori riguardano l’aria a circa 1.500 metri di quota, rispetto alla media climatica 1991-2020: descrivono l’intensità del raffreddamento della massa d’aria, mentre le temperature nelle singole località dipenderanno anche da nuvolosità, vento e altitudine.

Domenica 1° novembre, per Ognissanti, il raffreddamento più marcato si concentrerà sul Sud. Puglia e Basilicata raggiungeranno scarti fino a 5-6°C sotto media; lungo il versante adriatico e sulla Sicilia prevarranno anomalie negative comprese tra 2 e 4°C. Più contenuto lo scostamento sul versante tirrenico e in Emilia-Romagna, generalmente tra 1 e 2°C sotto norma.

Sul resto del Nord le temperature in quota torneranno invece vicine ai riferimenti stagionali, risultando localmente persino un po’ superiori in prossimità delle Alpi. Il cuore del raffreddamento tenderà dunque a spostarsi verso sud nel corso del fine settimana.

Con l’aria fredda arrivano anche piovaschi e rovesci

Il cambiamento porterà alcuni disturbi già venerdì 30: piovaschi tra Romagna, Marche e Abruzzo, con fenomeni più consistenti su Molise e Puglia. In Pianura Padana il rientro orientale favorirà addensamenti verso i rilievi occidentali, generalmente senza precipitazioni significative.

Sabato 31 resteranno possibili deboli piogge su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, mentre rovesci interesseranno la Sardegna orientale. Sul settore ionico andrà seguita la possibilità di temporali anche intensi, con coinvolgimento della Calabria orientale, del sud della Basilicata e della Sicilia orientale: distribuzione e intensità richiedono ancora conferme. Su molte altre regioni prevarrà invece un tempo asciutto, ma più fresco e ventilato.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it