Una vasta circolazione depressionaria sull’Atlantico si prepara a riportare le piogge su una parte importante dell’Italia, aprendo una fase nella quale il maltempo avanzerà in più riprese e con intensità differenti da una regione all’altra. Il primo passaggio coinvolgerà soprattutto il Nord e il versante tirrenico centrale, mentre un secondo impulso raggiungerà il Mediterraneo occidentale quando le precipitazioni della prima perturbazione si saranno già spostate verso est.
Le previsioni ECMWF aggiornate venerdì 6 novembre delineano questa evoluzione tra lunedì 9 e giovedì 12 novembre, con un primo peggioramento in ingresso dal Nord-Ovest e una successiva estensione verso il Nord-Est e il Centro. A guidare il cambiamento sarà una profonda depressione a ovest dell’Europa, capace di alimentare correnti umide verso il Mediterraneo e di mantenere aperta la strada a nuovi sistemi perturbati.
Lunedì 9 novembre le prime piogge, nella notte il peggioramento si allarga
L’avvicinamento della perturbazione inizierà a produrre effetti sull’Italia nel pomeriggio e nella serata di lunedì 9 novembre, quando le precipitazioni interesseranno soprattutto il settore nord-occidentale. Liguria, Piemonte e aree alpine occidentali saranno tra i primi territori coinvolti, con piogge in estensione verso la Lombardia e fenomeni più discontinui sull’alto Tirreno.
La Liguria si troverà in una posizione favorevole all’arrivo dell’aria umida dal mare: lungo la costa e sui rilievi retrostanti le piogge potranno assumere carattere di rovescio, mentre sul Piemonte e sulla Lombardia occidentale il peggioramento avrà una distribuzione meno uniforme. Gli accumuli previsti nelle singole finestre di sei ore saranno generalmente compresi tra 2 e 10 millimetri, con nuclei più consistenti, nell’ordine dei 10-25 millimetri, tra il settore ligure e le immediate vicinanze.
Durante la notte tra lunedì 9 e martedì 10 novembre l’area interessata dalle precipitazioni si allargherà. Le piogge raggiungeranno progressivamente altri settori del Nord, mentre i primi fenomeni più organizzati si affacceranno sulla Toscana. Il Sud e la Sicilia resteranno invece ai margini del passaggio, con una situazione molto diversa rispetto alle regioni settentrionali.
Martedì 10 novembre piogge dal Nord al Centro, fenomeni più insistenti sul Nord-Est
La giornata di martedì 10 novembre rappresenterà la fase più estesa della prima perturbazione. Tra la notte e la mattina le precipitazioni coinvolgeranno il Nord-Ovest, parte della Lombardia e il settore alpino, per poi acquistare maggiore consistenza sul Trentino-Alto Adige, sul Veneto e sul Friuli-Venezia Giulia. Anche l’Emilia-Romagna verrà interessata dal transito perturbato, con una distribuzione dei fenomeni destinata a cambiare nel corso delle ore.
Sulla Liguria persisteranno piogge e rovesci, localmente moderati, mentre sul Nord-Est il maltempo tenderà a intensificarsi dalla tarda mattinata e nel pomeriggio. I settori alpini e prealpini orientali, insieme al Friuli-Venezia Giulia, saranno fra le aree maggiormente esposte alla persistenza delle precipitazioni.
In queste zone ECMWF indica accumuli di 10-25 millimetri nell’arco di sei ore nei nuclei più attivi, mentre sulle aree circostanti i quantitativi saranno più spesso compresi tra 4 e 10 millimetri. Dove le piogge si ripeteranno per più intervalli consecutivi, il bilancio dell’intero passaggio salirà a diverse decine di millimetri, soprattutto sui rilievi esposti alle correnti umide.
Contemporaneamente il peggioramento si estenderà al Centro. Toscana, Umbria e Lazio saranno raggiunti da piogge e rovesci, con fenomeni inizialmente più presenti sul lato tirrenico e una successiva propagazione verso l’interno. Gli accumuli saranno in prevalenza nell’ordine di 2-10 millimetri in sei ore, con differenze anche marcate tra le zone attraversate dai rovesci e quelle interessate da precipitazioni più deboli.
Tra il Mar Ligure e l’alto Tirreno non si esclude qualche temporale, all’interno di un passaggio che avrà comunque nelle piogge diffuse e nei rovesci i fenomeni principali. La Sardegna verrà coinvolta in modo più marginale e irregolare rispetto al Nord e alla fascia tirrenica centrale.
Tra martedì sera e mercoledì 11 il maltempo si sposta verso est
Nel pomeriggio e nella serata di martedì 10 novembre, mentre sul Nord-Ovest le precipitazioni tenderanno gradualmente a perdere continuità, il settore orientale del Paese resterà maggiormente esposto. Veneto e Friuli-Venezia Giulia, in particolare, continueranno a ricevere piogge, con i fenomeni più consistenti a ridosso dei rilievi e sui settori nord-orientali.
Il transito interesserà anche il Centro, dove le precipitazioni si distribuiranno tra le regioni tirreniche e le aree interne, raggiungendo inoltre parte delle Marche. Nella notte tra martedì 10 e mercoledì 11 novembre il peggioramento avanzerà ulteriormente verso l’Adriatico, coinvolgendo la Romagna, il versante orientale dell’Italia centrale e, più a sud, alcuni settori della Campania.
All’inizio di mercoledì saranno ancora possibili quantitativi di 4-10 millimetri in sei ore nelle aree maggiormente interessate, mentre altrove le piogge risulteranno più deboli e discontinue. Sul Piemonte e su buona parte del Nord-Ovest si aprirà invece una fase di attenuazione, conseguente allo spostamento del sistema perturbato.
Il Sud peninsulare e la Sicilia rimarranno complessivamente meno coinvolti: il primo fronte non porterà un peggioramento uniforme sull’intero territorio nazionale e le precipitazioni più organizzate resteranno concentrate soprattutto tra Nord e Centro.
Giovedì 12 novembre avanza un secondo fronte dal Mediterraneo occidentale
La tregua sul versante occidentale dell’Italia si inserirà in una circolazione ancora favorevole all’arrivo di perturbazioni. Tra la notte e la mattina di giovedì 12 novembre, un nuovo sistema raggiungerà il Mediterraneo occidentale, accompagnato da una fascia di piogge e rovesci in avvicinamento alla Sardegna, alla Corsica e al Mar Ligure.
La Liguria tornerà fra le regioni italiane da seguire con maggiore attenzione, con precipitazioni in nuova intensificazione soprattutto sui settori occidentali e sul mare antistante. I quantitativi previsti raggiungeranno localmente 10-25 millimetri in sei ore, mentre nuclei da 25-50 millimetri nello stesso intervallo resteranno soprattutto sul mare, lungo il sistema perturbato a ovest della Corsica e della Sardegna e nel settore occidentale del Mar Ligure.
Sulla Sardegna occidentale saranno possibili le prime piogge, inizialmente più deboli e irregolari rispetto ai rovesci presenti al largo. Il Nord-Est conserverà qualche precipitazione residua, mentre gran parte del Centro-Sud rimarrà ancora esterna alla parte più attiva della nuova perturbazione nelle prime ore di giovedì.
Per questa seconda fase, collocata a quasi una settimana di distanza, resta da definire quanto rapidamente il fronte riuscirà a procedere verso la Penisola. La tendenza ECMWF delinea comunque una nuova alimentazione del maltempo da ovest, dopo il passaggio che tra il 9 e l’11 novembre avrà già riportato piogge su numerose regioni.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
