Meteo, previsioni dell’Aeronautica Militare fino al 6 dicembre: ecco dove pioverà di più

Le proiezioni dell’Aeronautica Militare indicano temperature sopra la media fino ai primi di dicembre, con piogge più frequenti al Centro-Nord e fasi più asciutte al Sud. Ecco le tendenze attese.

L’autunno italiano potrebbe proseguire all’insegna di temperature superiori alle medie stagionali, con precipitazioni distribuite in modo irregolare tra Nord e Sud e una possibile persistenza di condizioni più miti del normale anche all’inizio di dicembre. È quanto emerge dalle previsioni a lungo termine dell’Aeronautica Militare Italiana, diffuse venerdì 6 novembre 2026 e riferite al periodo compreso tra il 9 novembre e il 6 dicembre. Il quadro delineato indica un mese caratterizzato da anomalie termiche positive su gran parte del territorio nazionale, mentre sul fronte delle piogge si prospettano differenze significative tra le diverse aree del Paese.

Secondo le elaborazioni del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, la prima parte del periodo sarà caratterizzata dall’influenza di correnti atlantiche sulle regioni centro-settentrionali e da una maggiore presenza dell’alta pressione al Sud. Successivamente, l’espansione di un campo anticiclonico sull’Europa centro-occidentale potrebbe favorire una fase relativamente più stabile, prima di un possibile ritorno delle correnti occidentali. Le temperature, tuttavia, rappresentano l’elemento più significativo della tendenza: in tutte e quattro le settimane considerate potrebbero mantenersi generalmente al di sopra dei valori climatici di riferimento.

Nel dettaglio, tra il 9 e il 15 novembre, l’Aeronautica Militare prevede l’espansione di un promontorio di origine subtropicale verso il Mediterraneo centro-orientale, con effetti più evidenti sulle regioni meridionali e sulla Sicilia. L’influenza dell’alta pressione potrebbe estendersi marginalmente anche ad alcuni settori del medio Adriatico e alla Sardegna. Il resto del Centro-Nord sarà invece maggiormente esposto al passaggio di aria umida e temperata proveniente dall’Atlantico, con conseguenze soprattutto sulla distribuzione delle precipitazioni.

In questa prima settimana, infatti, le piogge sono previste superiori alla media sulle regioni settentrionali, sui settori tirrenici del Centro, nelle Marche e in Umbria. Situazione differente in Calabria e Sicilia, dove i quantitativi di precipitazione dovrebbero risultare inferiori ai valori tipici del periodo. Sul resto del Centro-Sud e sulla Sardegna, invece, non sono attesi scostamenti significativi rispetto alla climatologia. Dal punto di vista termico, le temperature si manterranno sopra la norma su tutto il territorio nazionale, con anomalie positive particolarmente marcate sulle regioni centro-meridionali peninsulari e sulla Sardegna.

La situazione potrebbe cambiare parzialmente nella settimana dal 16 al 22 novembre, quando l’area anticiclonica dovrebbe estendersi su gran parte dell’Europa centro-occidentale. L’espansione dell’alta pressione favorirebbe una diminuzione delle precipitazioni soprattutto al Nord e sulla Sardegna, dove i quantitativi di pioggia sono previsti inferiori alla media stagionale. Sul Centro-Sud e sulla Sicilia, invece, le precipitazioni dovrebbero mantenersi sostanzialmente in linea con i valori climatici di riferimento.

Anche in questa fase, secondo l’Aeronautica Militare Italiana, il quadro termico rimarrebbe caratterizzato da valori superiori alla norma su buona parte del Paese. Le anomalie positive più accentuate sono attese sulle Alpi, sulle Prealpi e sull’Appennino settentrionale. Fanno eccezione i settori dell’alto Adriatico, dove le temperature dovrebbero risultare più vicine alle medie del periodo. Si tratterebbe, dunque, di una fase autunnale complessivamente mite, pur con differenze legate alle caratteristiche meteorologiche delle singole aree.

Tra il 23 e il 29 novembre, le proiezioni dell’Aeronautica Militare indicano la possibile persistenza di pressioni superiori alla media sulle regioni meridionali, mentre il Centro-Nord potrebbe tornare a essere maggiormente interessato da correnti umide occidentali. Questa configurazione atmosferica favorirebbe precipitazioni complessivamente in linea con la norma sulle regioni centro-settentrionali, mentre al Sud i quantitativi di pioggia potrebbero risultare ancora inferiori ai valori tipici della stagione.

Sul fronte delle temperature non emergono, almeno nelle attuali elaborazioni, segnali di un ritorno generalizzato a condizioni più fredde della media. I valori termici potrebbero infatti continuare a mantenersi sopra la norma su tutte le regioni italiane, con scostamenti positivi leggermente più pronunciati al Centro-Nord e in Campania. La tendenza suggerisce quindi una prosecuzione della fase relativamente mite anche nell’ultima parte di novembre, senza tuttavia escludere oscillazioni termiche o temporanei episodi di maltempo che le previsioni a lunga scadenza non consentono di individuare con precisione.

L’attenzione si sposta infine sul periodo compreso tra il 30 novembre e il 6 dicembre, quando l’Italia entrerà nell’inverno meteorologico, che convenzionalmente inizia il primo dicembre. Per questa quarta settimana, l’Aeronautica Militare sottolinea un aumento dell’incertezza previsionale dovuto alla maggiore distanza temporale. Le elaborazioni indicano comunque una possibile prevalenza di correnti occidentali su gran parte della Penisola, con precipitazioni superiori alla media sui settori alpini e prealpini.

Sulla Sicilia e sulle aree ioniche, al contrario, le piogge potrebbero risultare inferiori alla norma, mentre sulle restanti regioni i quantitativi dovrebbero mantenersi sostanzialmente in linea con quelli tipici del periodo. Anche all’inizio di dicembre, secondo le attuali proiezioni dell’Aeronautica Militare, le temperature potrebbero continuare a registrare valori superiori alla media su tutto il territorio nazionale. Un’indicazione che, se confermata, delineerebbe un avvio dell’inverno meteorologico più mite rispetto ai riferimenti climatici, almeno su scala settimanale.

È importante precisare, come evidenzia la stessa Aeronautica Militare Italiana, che queste elaborazioni non devono essere interpretate come previsioni meteorologiche tradizionali. Le previsioni a lungo termine non consentono infatti di stabilire con precisione se pioverà in una determinata città o quale temperatura verrà registrata in uno specifico giorno. Si tratta invece di proiezioni probabilistiche che descrivono le possibili anomalie delle temperature e delle precipitazioni rispetto alle medie climatiche, elaborate attraverso complessi modelli matematici e simulazioni del sistema atmosfera-oceano.

Di conseguenza, temperature settimanali superiori alla media non significano necessariamente giornate sempre calde, così come precipitazioni inferiori alla norma non escludono singoli episodi di pioggia intensa. L’affidabilità delle indicazioni diminuisce progressivamente con l’aumentare dell’orizzonte temporale, rendendo necessaria una verifica costante attraverso i successivi aggiornamenti.

Il quadro complessivo delle previsioni dell’Aeronautica Militare Italiana fino al 6 dicembre 2026 mostra dunque una tendenza dominata da temperature generalmente più elevate rispetto alla climatologia stagionale, con un andamento delle precipitazioni più variabile: inizialmente superiori alla media su diverse regioni del Centro-Nord, successivamente più contenute soprattutto al Settentrione e, nella parte conclusiva del periodo, potenzialmente più abbondanti sulle aree alpine e prealpine. Al Sud, invece, potrebbero prevalere più frequentemente condizioni caratterizzate da precipitazioni inferiori alla norma.

Sarà il prossimo aggiornamento ufficiale, previsto per venerdì 13 novembre 2026, a fornire ulteriori indicazioni sull’evoluzione atmosferica delle settimane successive e sull’eventuale conferma di una fase autunnale più mite del normale fino ai primi giorni di dicembre.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it