Meteo, Prossima Settimana Aria Fredda dai Balcani ma poi Temperature in Aumento: la Previsione

L’Italia affronta un brusco calo termico dai Balcani a inizio settimana, seguito da instabilità e piogge intense in corrispondenza dell’equinozio primaverile del 20 marzo.

La prossima settimana porterà un brusco cambiamento delle condizioni meteorologiche sull’Italia, con un’irruzione di aria fredda dai Balcani che precederà una nuova fase instabile in corrispondenza dell’equinozio di primavera. Secondo le ultime proiezioni del Centro Europeo, un vasto campo di alta pressione in avvicinamento dall’Europa occidentale favorirà l’ingresso di correnti nord-orientali a partire da martedì 18 marzo, con un sensibile calo termico soprattutto al Centro-Nord.

L’anticiclone atlantico, seppur portatore di condizioni prevalentemente stabili, lascerà scoperto il settore orientale permettendo a venti balcanici di origine artica di raggiungere la Penisola. Questo pattern meteorologico comporterà temperature massime inferiori di 3-5°C rispetto alle medie stagionali, con valori che nelle città del Nord potranno attestarsi intorno ai 9-12°C nella giornata dell’equinozio.

La transizione verso la primavera astronomica, fissata per le 10:01 del 20 marzo, coinciderà con un aumento della variabilità. L’quote nivometriche torneranno a scendere sui rilievi alpini (1.200-1.400 metri) e appenninici (1.500 metri), mentre le precipitazioni assumeranno carattere sparso ma localmente intenso su Adriatico e medio Tirreno.

La fase stabile risulterà effimera: già dal 23 marzo i modelli prevedono il ritorno di perturbazioni atlantiche cariche di umidità, con possibili nubifragi sui versanti tirrenici e accumuli pluviometrici fino a 200 mm in 48 ore. Questo scenario conferma la tipica dinamicità climatica del periodo, amplificata quest’anno dalla dislocazione del vortice polare in atto dall’inizio del mese.

Le regioni più esposte al rischio di eventi estremi nella fase post-equinoziale saranno Liguria, Toscana e Umbria, dove la Protezione Civile ha già emesso allerte gialle per criticità idrogeologica. L’evoluzione successiva dipenderà dall’interazione tra l’anticiclone nordafricano e le basse pressioni scandinave, con possibili ondate di calore precoce al Sud contrastate da aria fredda residua sui bacini padani.