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Meteo, Weekend sabato 10 e domenica 11: correnti fredde con PIOGGIA e NEVE a quote basse

Una nuova discesa artica scuote l’Italia: freddo intenso, venti impetuosi e neve a bassa quota cambiano volto al weekend di gennaio. Ma il peggio è davvero passato?

Una nuova, decisa irruzione artica si appresta a investire l’Italia nel fine settimana tra sabato 10 e domenica 11 gennaio, dando il via a una fase meteorologica caratterizzata da forti contrasti termici, precipitazioni intense e un netto calo delle temperature. La dinamica sinottica alla base del peggioramento è riconducibile alla discesa di masse d’aria fredda di origine artico-marittima, le quali, affluendo con decisione dai quadranti settentrionali, andranno ad alimentare la genesi di un profondo minimo depressionario in formazione sui bacini centro-meridionali del Mediterraneo.

Nella giornata di sabato 10 gennaio, il peggioramento si concretizzerà soprattutto al Centro-Sud, dove il transito del vortice ciclonico porterà precipitazioni diffuse, anche a carattere temporalesco, accompagnate da venti burrascosi di Maestrale e un rapido abbassamento della quota neve. In particolare, tra la Campania e la Calabria tirrenica si segnalano condizioni favorevoli allo sviluppo di rovesci di forte intensità, con rischio localizzato di nubifragi.

La neve farà la sua comparsa fino a quote collinari, localmente anche sotto i 500 metri, su regioni come Toscana meridionale, Lazio interno, Marche, Abruzzo e Molise. Non si esclude la possibilità di fenomeni nevosi misti a pioggia fin sulle aree pedecollinari tra Lazio orientale e Abruzzo occidentale.

Al Nord, la traiettoria nord-occidentale delle correnti favorirà condizioni meteorologiche relativamente più stabili sulle pianure, ma con un sensibile raffreddamento delle temperature. Maggiore attenzione andrà rivolta al comparto alpino di confine, specialmente tra Valle d’Aosta, Alto Adige e alta Lombardia, dove le precipitazioni saranno a prevalente carattere nevoso con possibilità di accumuli significativi oltre i 1.000 metri, complici l’apporto di umidità e l’interazione orografica con l’aria fredda in ingresso.

Domenica 11 gennaio si assisterà a un parziale miglioramento grazie all’espansione di un campo anticiclonico di matrice continentale, ma la circolazione resterà ancora ciclonica sull’estremo Sud e lungo il versante adriatico. Persistono quindi condizioni instabili su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia centro-meridionale, Calabria e Sicilia, dove saranno ancora possibili rovesci sparsi, localmente accompagnati da grandinate e raffiche di vento settentrionale. Sotto il profilo nivometrico, il contesto termico continuerà a favorire nevicate a quote molto basse: i fiocchi potrebbero spingersi fin verso i 200-300 metri lungo l’Adriatico centrale, mentre sulla dorsale calabrese e siciliana le precipitazioni nevose saranno possibili oltre i 700-800 metri.

Le temperature si manterranno inferiori alle medie stagionali, in particolare al Centro-Nord, dove l’aria fredda favorirà diffuse gelate notturne e mattutine fino in pianura. I valori minimi, in alcune aree interne appenniniche e della Val Padana, potranno scendere sotto lo zero anche durante le ore diurne.

Il quadro meteorologico complessivo, dunque, si presenta dominato da una forte dinamica invernale che, per quanto temporanea, segna l’ingresso di una fase climatica più rigida e instabile. L’evoluzione sarà strettamente legata al comportamento del vortice polare e alla persistenza delle condizioni favorevoli alla discesa di aria fredda dal Nord Europa.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!