Per la giornata di domani, domenica 15 febbraio 2026, la Protezione Civile ha diramato una Allerta Meteo Gialla per rischio idraulico, temporali e idrogeologico su numerosi settori del Centro-Sud e su parte dell’Emilia-Romagna. La configurazione sinottica prevede il transito di correnti umide e instabili con precipitazioni diffuse, localmente a carattere di rovescio o temporale, specie sui versanti tirrenici e ionici meridionali.
Per quanto riguarda il rischio idraulico, l’allerta gialla interessa la Calabria su tutti i principali versanti: Jonico Settentrionale e Meridionale, Jonico Centro-settentrionale e Centro-meridionale, Tirrenico Settentrionale, Centro-settentrionale, Centro-meridionale e Meridionale, coinvolgendo le province di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria. In Campania la criticità ordinaria riguarda la Penisola sorrentino-amalfitana e i Monti di Sarno e Monti Picentini, con interessamento delle province di Napoli, Salerno e Avellino. In Emilia-Romagna sono sotto allerta la pianura modenese e la pianura bolognese, dunque le province di Modena e Bologna. In Sardegna l’avviso interessa il Bacino del Tirso, Logudoro, Iglesiente, Campidano, Bacini Montevecchio-Pischilappiu e Flumendosa-Flumineddu, coinvolgendo le province di Sassari, Oristano, Nuoro, Sud Sardegna e Cagliari. In Sicilia l’allerta idraulica riguarda i settori Nord-Orientale tirrenico ed Eolie (Messina), Centro-Settentrionale tirrenico (Palermo), Nord-Occidentale con Egadi e Ustica (Trapani e Palermo).
Per il rischio temporali, sempre con livello di allerta gialla, sono interessati in Abruzzo i bacini Tordino-Vomano, del Pescara e il Basso Sangro, ricadenti nelle province di Teramo, Pescara, Chieti e L’Aquila. In Basilicata la criticità riguarda il settore Basi-D, comprendente aree delle province di Potenza e Matera. La Calabria risulta nuovamente coinvolta su tutti i versanti già citati, con possibili fenomeni convettivi intensi e locali raffiche. In Molise l’allerta temporali interessa la Litoranea, quindi la provincia di Campobasso. In Puglia sono coinvolti Basso Fortore, Gargano e Tremiti (Foggia), Tavoliere e bacini di Candelaro, Cervaro e Carapelle (Foggia), Bacini del Lato e del Lenne (Taranto), Puglia Centrale Adriatica (Bari e BAT), Puglia Centrale Bradanica (Bari e Taranto) e Salento (Lecce, Brindisi, Taranto). In Sicilia l’allerta temporali è estesa a gran parte del territorio regionale, includendo i settori centro-meridionali e le isole Pelagie (Agrigento), il versante ionico e il bacino del Simeto (Catania, Siracusa), il Nord-Orientale ionico e tirrenico con Eolie (Messina), il Centro-Settentrionale tirrenico (Palermo), il Nord-Occidentale con Egadi e Ustica (Trapani e Palermo), il Sud-Occidentale con Pantelleria (Trapani) e il versante dello Stretto di Sicilia.
L’allerta gialla per rischio idrogeologico risulta la più estesa. In Abruzzo sono coinvolti gli stessi bacini già citati per i temporali, con possibili criticità su reticolo minore e versanti. In Basilicata permane la criticità sul settore Basi-D. In Calabria l’intero territorio regionale è interessato dalle aree di allertamento già menzionate. In Campania l’avviso si estende a Tusciano e Alto Sele (Salerno), Piana del Sele e Alto Cilento (Salerno), Alto Volturno e Matese (Caserta), Basso Cilento (Salerno), Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana (Napoli), oltre alla Penisola sorrentino-amalfitana e ai Monti di Sarno e Picentini (Salerno, Avellino, Napoli). In Emilia-Romagna l’allerta riguarda i settori collinari e montani delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena e Rimini. Nel Lazio sono interessati i Bacini Costieri Nord e Sud (Viterbo, Roma, Latina), l’Aniene e i Bacini di Roma (Roma), il Bacino Medio Tevere (Roma, Viterbo), il Bacino del Liri (Frosinone), l’Appennino di Rieti (Rieti). In Molise l’allerta coinvolge Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro (Campobasso e Isernia), oltre alla Litoranea. In Puglia risultano comprese le medesime aree già indicate per i temporali. In Sicilia l’avviso idrogeologico ricalca l’estensione regionale già descritta per il rischio temporali. In Umbria sono interessati i bacini Chiascio-Topino, Nera-Corno, Trasimeno-Nestore, Chiani-Paglia, Medio Tevere e Alto Tevere, coinvolgendo le province di Perugia e Terni.
Il livello di allerta gialla indica una criticità ordinaria: sono possibili allagamenti localizzati, innalzamenti dei corsi d’acqua minori, frane superficiali e disagi alla viabilità, specie nelle aree montane e costiere esposte ai rovesci più intensi. Si raccomanda attenzione negli spostamenti e il costante aggiornamento attraverso i canali ufficiali regionali e comunali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
