Dopo una lunga fase dominata da un flusso atlantico teso e persistente, responsabile di ripetuti passaggi perturbati e accumuli pluviometrici localmente superiori alle medie climatologiche del periodo, lo scenario barico sull’Italia si avvia verso una netta riconfigurazione. Le più recenti elaborazioni modellistiche indicano, per l’ultima decade di febbraio, la progressiva espansione di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale verso l’Europa occidentale e il bacino centrale del Mediterraneo, con un conseguente cambio di passo rispetto all’instabilità che ha caratterizzato la prima parte del mese.
La struttura di alta pressione, in estensione dal vicino Atlantico verso la Penisola Iberica e successivamente verso l’Italia, tenderà a elevare i geopotenziali fino a valori prossimi o superiori ai 1025-1030 hPa al suolo, determinando un consolidamento del campo barico e una marcata riduzione della ventilazione ciclonica associata alle perturbazioni oceaniche. In quota, l’aumento dei geopotenziali a 500 hPa favorirà condizioni di subsidenza atmosferica, con compressione e riscaldamento della massa d’aria, fattori che contribuiranno a stabilizzare ulteriormente la colonna atmosferica.
Gli effetti saranno evidenti su gran parte del territorio nazionale: cessazione delle precipitazioni diffuse, ampie schiarite e un progressivo aumento delle ore di soleggiamento, specie al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. Le temperature massime sono attese in graduale rialzo, con valori che potranno portarsi diffusamente tra i 15 e i 18°C sulle pianure del Centro-Nord e punte anche superiori ai 18-20°C su alcune aree del Sud e delle due Isole nelle ore centrali della giornata. Le minime, invece, potranno mantenersi più contenute nelle zone interne e nelle valli, complice l’irraggiamento notturno sotto cieli sereni, con possibili inversioni termiche nelle pianure del Nord.
Non si tratterà tuttavia di un blocco anticiclonico monolitico e impenetrabile. Il bordo settentrionale del promontorio resterà esposto al flusso perturbato atlantico che continuerà a scorrere alle alte latitudini europee. In tale contesto, non si esclude il transito di veloci impulsi instabili in grado di lambire soprattutto le regioni settentrionali e, a tratti, parte del Centro, con temporanei aumenti della nuvolosità e precipitazioni rapide e di modesta entità. Si tratterebbe, in ogni caso, di episodi brevi, inseriti in un contesto generale di ripresa barica e di progressiva stabilizzazione atmosferica.
La tendenza di fine mese appare dunque orientata verso una fase più stabile e mite, con caratteristiche quasi primaverili nelle ore diurne, pur in un quadro ancora dinamico lungo il perimetro settentrionale dell’alta pressione. Un cambio radicale rispetto alle settimane precedenti, che segna l’avvio di una fase meteorologica decisamente più tranquilla sullo scacchiere italiano.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
