Un’ondata di maltempo senza precedenti per il periodo sta per abbattersi sull’Italia a partire dalla serata di mercoledì 25 marzo 2026. Il Ciclone Deborah, un profondo vortice con valori di pressione al di sotto dei 995 hPa, ha preso forma sull’Adriatico nella notte tra martedì e mercoledì, innescando un evento estremo destinato a colpire l’intero Paese in meno di 48 ore.
Le simulazioni del modello Moloch del CNR-ISAC e del modello tedesco DWD descrivono un sistema ciclonico alimentato da fronti freddi polari che sfondeano da nord-ovest, con masse d’aria a -4°C a 850 hPa in collisione con l’aria mite mediterranea. Il contrasto termico è alla base dell’instabilità baroclinica che ha generato il ciclone.
Un segnale della tensione atmosferica era già evidente nel pomeriggio di mercoledì, con picchi di +21°C registrati in pianura Padana e raffiche di maestrale a 106 km/h alla Gran Vaudala di Ceresole Reale, 88 km/h al Rifugio Vaccarone di Giaglione e 85 km/h al Rifugio Gastaldi di Balme, nel Torinese.
Mercoledì sera, a partire dalle ore 18-19, il fronte freddo sfinderà sulle Alpi portando forti temporali e rischio grandinate nella pianura Padana centro-orientale, con particolare intensità su Triveneto ed Emilia-Romagna. La neve è scesa copiosa fin sotto i 500-600 metri in serata. Il vento ha raggiunto raffiche di 100-120 km/h in pianura su Liguria, Piemonte e Lombardia. Le aree più esposte saranno le province di Brescia, Verona, Padova, Vicenza, Treviso, Venezia, Udine, Trieste, Mantova, Ferrara, Bologna e Rimini. La forte shear verticale e la presenza di aria gelida in quota creeranno le condizioni favorevoli per la formazione di temporali supercellulari con alto rischio tornado in Pianura Padana orientale e Veneto, oltre che per grandine di medie e grandi dimensioni.
Giovedì 26 marzo è la giornata più critica.Con l’occhio del ciclone posizionato sul medio Adriatico, tra Marche, Abruzzo e Molise, i venti sulle coste adriatiche raggiungeranno il picco con raffiche superiori ai 130-150 km/h. In serata si potrebbero registarre valori oltre i 150 km/h in Molise. Un forte maestrale investirà la Sardegna e il Tirreno fin dalle prime ore del mattino, mentre il foehn alpino si intensificherà sulle vallate del Nord. Nel corso della mattinata Romagna e Marche vengono colpite direttamente dall’occhio del ciclone, con raffiche eccezionali ad Ancona. Nel pomeriggio la perturbazione si estenderà a Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia orientale, con temporali violenti, grandine abbondante e raffiche di burrasca.
La neve è uno degli elementi più caratteristici di questo evento per la stagione. Le simulazioni del Moloch indicano accumuli superiori ai 30 cm in 12 ore sulle Alpi e Prealpi già mercoledì sera, con neve fino in pianura in Alto Adige e nell’alto Friuli. Giovedì la neve sarà abbondante su tutto l’Appennino fino a quote molto basse: a 200 metri al Centro Italia, con imbiancamento di città e colline tra Mugello, Marche, Umbria e Abruzzo dove si prevedono vere e proprie tormente. Al Centro-Sud peninsulare la quota neve si attesta tra i 300 e i 400 metri, risalendo a 500-600 metri in Calabria e a 600-650 metri in Sicilia. Fiocchi attesi anche a quote collinari su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia garganica.Il crollo termico è generalizzato: in 24-36 ore le temperature scendono di 10-15 gradi su gran parte del Paese. Giovedì le massime non supereranno i 10-12°C in nessuna località italiana, con l’eccezione di alcune aree del Nord-Ovest dove il foehn mantiene valori più elevati.
Il rischio tornado rimane elevato anche giovedì, con le simulazioni che segnalano cluster di temporali ad alta pericolosità tra Toscana e Lazio al mattino e lungo tutto l’Adriatico fino al basso Tirreno nella serata.
Venerdì 27 marzo il vortice si sposterà verso i Balcani e la Grecia ma continuerà a influenzare l’Italia: il Centro-Sud vedrà ancora temporali sparsi e nevicate sull’Appennino a quote collinari, mentre al Nord si attende un miglioramento parziale con residue raffiche forti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
