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Crosetto: “A tutti dico: tenetevi stretta Meloni, è rara una persona così”

Il ministro della Difesa commenta l’esito del voto sulla riforma della giustizia, le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè, e il ruolo dell’alleanza atlantica.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, in un’intervista a Repubblica, ha commentato l’esito del referendum costituzionale sulla giustizia, vinto dal No con oltre il 53% dei voti, e le conseguenze politiche che ne sono seguite all’interno del governo.

Crosetto ha respinto la lettura del voto come una sconfitta dell’esecutivo: “Capisco che sia molto più intrigante provare a infilare il coltello in quella piaga che avete deciso di definire una sconfitta del governo e che io, invece, considero una sconfitta della giustizia e di alcuni valori democratici”. Il ministro ha aggiunto che l’esito era in parte atteso, indicando come causa anche la tendenza del Paese a compattarsi sui “No”, come già accadde con il referendum costituzionale del 2016.

Sui recenti cambiamenti nella compagine governativa, Crosetto ha espresso una posizione articolata. Dopo la vittoria del No, si erano dimessi il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro — al centro di polemiche per la partecipazione societaria con la figlia di un soggetto condannato per legami con la camorra — e Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, finita nella bufera per dichiarazioni giudicate eccessive sui magistrati durante la campagna referendaria. Palazzo Chigi aveva poi sollecitato analoga scelta alla ministra del Turismo Daniela Santanchè, imputata a Milano per falso in bilancio. “Il sacrificio chiesto a loro tre è stato un modo a caldo di dimostrare che si era recepito un messaggio”, ha detto Crosetto, aggiungendo tuttavia una nota critica: “Ricordo a tutti che si è dimessa una persona che, secondo la Costituzione, oggi è innocente come me, lei, Conte o Fratoianni”.

Sul fronte internazionale, Crosetto ha dichiarato di non dormire da giorni per le preoccupazioni legate al conflitto in corso: “Sono costretto a sapere cose che non mi fanno più dormire”. In merito al rapporto con gli Stati Uniti e alla presidenza Trump, il ministro ha invitato a distinguere tra la persona e l’alleanza: “Trump passerà, come tutti, ma l’Italia, l’Ue, l’Occidente e gli Usa devono rimanere alleati. Ricordatevi che gli Usa possono fare a meno dell’Italia e dell’Ue, ma noi senza loro siamo il vaso di coccio del mondo”.

Quanto al futuro istituzionale e all’elezione del prossimo Capo dello Stato, Crosetto ha auspicato un accordo trasversale tra maggioranza e opposizione, senza tuttavia ritenere probabile uno scenario simile: “Non ci sarà, perché vedo scarso spessore istituzionale”. Il ministro ha chiuso l’intervista con un elogio alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, definendola “rara” e “una risorsa della Repubblica, non del centrodestra o di FdI”. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!