L’ex vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris ha aperto alla possibilità di candidarsi nuovamente alla presidenza nel 2028. Interpellata dal reverendo Al Sharpton durante la 35à convention annuale della National Action Network a New York, Harris ha risposto con parole che hanno scatenato l’entusiasmo del pubblico: “Potrei. Ci sto pensando… vi terrò aggiornati”.
L’evento, dedicato ai leader e agli attivisti afroamericani, ha rappresentato il primo grande appuntamento collettivo dei potenziali candidati democratici per la corsa alla Casa Bianca del 2028. Sul palco si sono alternati otto esponenti del partito, tra cui i governatori Josh Shapiro della Pennsylvania, JB Pritzker dell’Illinois e Wes Moore del Maryland, oltre all’ex segretario ai Trasporti Pete Buttigieg.
Harris è stata accolta come la principale attrazione della convention. Interrotta più volte da cori di “corri di nuovo” da parte della platea, l’ex vicepresidente ha evitato un annuncio formale ma ha lasciato aperta con chiarezza la porta a una nuova candidatura. La sua risposta a Sharpton è stata la dichiarazione più esplicita finora rilasciata pubblicamente sul suo futuro politico.
Il campo democratico per il 2028 si annuncia affollato. Oltre a Buttigieg e Shapiro, già presenti a New York, figurano tra i potenziali candidati il governatore della California Gavin Newsom e altri esponenti del partito. I sondaggi nazionali sulle primarie democratiche collocano Harris stabilmente in testa, con un vantaggio significativo tra gli elettori afroamericani, blocco tradizionalmente decisivo nelle primarie del partito.
La convention della National Action Network, fondata da Sharpton, è considerata un passaggio obbligato per chi aspira alla nomination democratica: offre visibilità diretta a una delle componenti più influenti della base del partito. La presenza simultanea di numerosi papabili candidati ha trasformato l’evento in un primo, informale confronto tra aspiranti alla nomination.
Harris aveva perso le elezioni presidenziali del novembre 2024 contro Donald Trump, dopo aver sostituito in corsa il presidente uscente Joe Biden come candidata del Partito Democratico. Da allora aveva mantenuto un profilo pubblico attivo, partecipando a eventi di partito e promuovendo il suo libro di memorie sulla campagna, senza però mai sciogliere la riserva sul proprio futuro politico.
Le prossime settimane e mesi diranno se le parole pronunciate a New York rappresentino l’inizio di una campagna strutturata o restino un segnale di disponibilità senza un impegno definitivo. Intanto, la sua apparizione alla convention di Sharpton ha riacceso il dibattito all’interno del Partito Democratico sul profilo del candidato ideale per sfidare i repubblicani nel 2028. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
