Multe fino a 160 euro anche ai pedoni, cosa cambia per chi attraversa la strada

Dalle strisce agli attraversamenti improvvisi, la riforma cambia gli obblighi di chi cammina e prevede multe fino a 160 euro: quali comportamenti riguarda e quando scatteranno le novità.

Nelle strade dei centri cittadini, dove attraversamenti pedonali, incroci e auto parcheggiate scandiscono gli spostamenti quotidiani, anche chi cammina deve rispettare obblighi precisi per evitare situazioni di pericolo. La riforma del Codice della strada interviene su questo equilibrio, introducendo prescrizioni più dettagliate per i pedoni e sanzioni che, per alcune condotte, potranno raggiungere 160 euro.

Il provvedimento riguarda soprattutto il modo in cui si attraversa la carreggiata, compreso il comportamento da tenere sulle strisce. Prima di iniziare l’attraversamento, il pedone dovrà fermarsi e verificare che i conducenti dei veicoli in arrivo lo abbiano visto e siano pronti a lasciarlo passare. Una volta impegnata la strada, dovrà mantenere una traiettoria prevedibile, evitando scatti e cambi improvvisi di direzione, salvo che siano necessari. L’obiettivo delle nuove prescrizioni è ridurre le situazioni nelle quali l’ingresso sulla carreggiata avviene senza che vi siano effettive condizioni di sicurezza.

Per gli attraversamenti effettuati senza le cautele richieste, la fascia sanzionatoria prevista è da 40 a 160 euro. Tra i comportamenti pericolosi rientrano il passaggio improvviso fra le auto parcheggiate e l’attraversamento, fuori dai centri abitati, in prossimità di curve e dossi, dove la visibilità può essere insufficiente. Il rischio, in queste circostanze, è che chi guida si trovi davanti una persona senza avere lo spazio e il tempo necessari per fermarsi.

Una diversa fascia, da 25 a 100 euro, riguarda invece il mancato utilizzo degli attraversamenti quando obbligatorio. Questo non significa che attraversare fuori dalle strisce sia sempre vietato: occorre considerare la presenza e la distanza dei passaggi disponibili. Il Codice attualmente vigente stabilisce già che i pedoni debbano utilizzare strisce, sottopassaggi e sovrapassaggi; quando queste strutture mancano oppure distano più di cento metri, consente di attraversare perpendicolarmente alla carreggiata, prestando l’attenzione necessaria a evitare pericoli. In una zona sprovvista di attraversamenti pedonali, chi si muove a piedi deve dare la precedenza ai conducenti.

Esistono inoltre divieti che riguardano situazioni particolarmente delicate: non si possono tagliare diagonalmente gli incroci né attraversare passando davanti ad autobus, filobus e tram fermi alle fermate. Un mezzo in sosta può infatti nascondere il pedone alla vista degli altri conducenti. Anche fermarsi sulla carreggiata senza necessità o sostare in gruppo ostacolando il passaggio degli altri pedoni sono comportamenti già disciplinati dal Codice.

Un altro capitolo della riforma interessa la visibilità nelle ore notturne. Per chi cammina sulla carreggiata fuori dai centri abitati, lungo strade prive di illuminazione pubblica, sono previsti dispositivi che permettano ai conducenti di individuarne la presenza, come giubbotti o bretelle retroriflettenti oppure sistemi luminosi adeguati. L’obbligo è legato a queste specifiche condizioni e non va esteso indistintamente a qualsiasi spostamento a piedi. Dal testo approvato è stata invece eliminata la proposta di una sanzione specifica per chi utilizza lo smartphone mentre attraversa.

Le maggiori cautele richieste ai pedoni si accompagnano agli obblighi di chi guida: la precedenza sulle strisce resta una responsabilità degli automobilisti, che devono rallentare e fermarsi nelle situazioni previste dalla legge. Le nuove prescrizioni non autorizzano quindi a ignorare una persona che sta attraversando o che si trova nelle immediate vicinanze dell’attraversamento.

È infine essenziale distinguere le novità annunciate dalle norme già applicabili. Lo schema di riforma approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 deve ancora completare il proprio iter e l’entrata in vigore è prevista per il 2028, secondo il calendario annunciato. Nel frattempo resta valido il quadro attuale: le violazioni delle disposizioni dell’articolo 190 sul comportamento dei pedoni sono sanzionate con importi da 26 a 102 euro. Le nuove fasce da 25 a 100 e da 40 a 160 euro riguardano dunque la riforma e potranno essere applicate soltanto dopo la sua effettiva entrata in vigore. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!