Con la perturbazione in movimento sull’Italia, mercoledì 21 ottobre sarà una giornata di attenzione per piogge intense, temporali e possibili allagamenti, mentre sui territori più esposti aumenta il rischio di frane e rapide piene dei corsi d’acqua. Gli avvisi interessano complessivamente 15 regioni: sei raggiungono l’allerta arancione e altre nove il livello giallo, con differenze territoriali e orari di validità che rendono particolarmente importante il dettaglio dei bollettini regionali.
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Nel Lazio scatta l’allerta arancione per rischio idrogeologico nei bacini di Roma, nei bacini costieri meridionali e nel bacino del Liri. Il bollettino del Centro funzionale regionale indica quindi una criticità moderata nelle zone D, F e G, con possibili frane, ruscellamenti e innalzamenti dei corsi d’acqua minori. Nei bacini costieri meridionali si aggiunge l’allerta gialla per rischio idraulico. Restano invece gialli i bacini costieri settentrionali, il Medio Tevere, l’Appennino di Rieti e l’Aniene.
In Campania l’allerta arancione è prevista dalla mezzanotte alle 23.59 su Piana campana, Napoli, isole e area vesuviana; Alto Volturno e Matese; Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Alta Irpinia e Sannio. Sul resto della regione il livello è giallo. La Protezione civile regionale segnala rovesci e temporali localmente forti, soprattutto nella prima parte della giornata, con rischio di frane, caduta massi, allagamenti e inondazioni lungo i corsi d’acqua minori.
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In Piemonte l’allerta arancione per temporali riguarda i bacini di Belbo-Bormida e Scrivia, nei settori meridionali vicini alla Liguria, tra basso Astigiano e Alessandrino. Arpa indica possibili esondazioni locali e instabilità dei versanti. Il giallo interessa anche Toce, Sesia-Cervo-Chiusella, Valle Tanaro e pianure settentrionali. Sull’alto Piemonte le precipitazioni potranno proseguire fino al primo pomeriggio, mentre l’attenuazione inizierà dai settori sud-occidentali.
In Liguria l’allerta arancione prosegue durante la notte. A Genova, nei bacini piccoli e medi della zona centrale, resta in vigore fino alle 5.59 di mercoledì, seguita dall’allerta gialla fino alle 8.59; la stessa successione è stata comunicata per Savona. L’attenzione riguarda soprattutto i temporali forti e i possibili effetti su torrenti, strade e aree urbane, con scadenze differenti secondo il settore e il bacino interessato.
In Veneto l’allerta arancione per rischio idrogeologico comprende Feltrino, Prealpi vicentine, pedemontana e alta pianura centrale, Valbelluna, Alpago-Cansiglio, Prealpi e alta pianura trevigiane. Il Centro funzionale decentrato prevede precipitazioni diffuse, forti e abbondanti soprattutto tra montagna e fascia pedemontana, con la fase più intensa nella prima parte della giornata. Allerta gialla su ulteriori settori per rischio idrogeologico, idraulico o vento.
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Anche il Friuli-Venezia Giulia raggiunge l’allerta arancione. Secondo il bollettino meteorologico di Arpa, le piogge più consistenti interesseranno Carnia e Prealpi carniche e giulie, con quantitativi superiori a 100 millimetri; sul Tarvisiano e sulle pianure pordenonese e udinese sono indicati 50–100 millimetri. Sulla costa soffierà Scirocco sostenuto, con possibili mareggiate tra Lignano e Grado.
In Emilia-Romagna l’allerta è gialla per frane e piene dei corsi minori nei territori di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, soprattutto lungo l’Appennino; per piene fluviali nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena. Si aggiungono venti di burrasca, con valori di 62–74 km/h, e possibili mareggiate e ingressioni marine sulla costa ferrarese.
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In Toscana l’allerta gialla per temporali forti e rischio idrogeologico sul reticolo minore riguarda tutta la regione fino alle 12 di mercoledì. L’arancione sull’Arcipelago termina invece martedì sera. Nel corso del 21 ottobre restano inoltre avvisi gialli per vento e mareggiate sulle isole e su diversi settori costieri, con raffiche fino a 80–100 km/h tra Gorgona e Capraia.
In Abruzzo l’allerta gialla per rischio idrogeologico da temporali interessa tutte le zone regionali per l’intera giornata. Anche in Basilicata il giallo comprende tutto il territorio, con rovesci e temporali e precipitazioni più consistenti sul versante tirrenico. In Calabria l’allerta gialla riguarda tutte le otto zone regionali per criticità idrogeologica e idraulica.
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Per il Trentino-Alto Adige il livello massimo è giallo: l’avviso riguarda tutta la provincia di Trento, dalle 00 di mercoledì alle 12 di giovedì, per rischio idrogeologico e idraulico, con possibili smottamenti, allagamenti, frane e colate rapide. Completano il quadro Lombardia, Molise e Puglia, tutte con allerta meteo gialla.
