La pausa tra una perturbazione e l’altra durerà poco e, con il nuovo peggioramento, arriverà anche un cambiamento delle temperature. Dopo la tregua di giovedì 22 ottobre, il tempo tornerà a guastarsi da venerdì 23 a partire dal Nord-Ovest, ma sarà nel fine settimana che l’ingresso di aria polare marittima renderà il clima sensibilmente più freddo nelle aree maggiormente esposte. Il raffreddamento avrà due momenti distinti: inizialmente interesserà soprattutto la montagna, poi diventerà più evidente anche in pianura, con un risveglio particolarmente fresco dopo il passaggio delle piogge.
Sabato arriva l’aria fredda: Alpi e Nord più esposti al cambiamento
Il passaggio decisivo è atteso sabato 24 ottobre, quando l’aria più fredda raggiungerà il Nord mentre saranno ancora presenti precipitazioni sulle Alpi e su gran parte della Pianura Padana centro-orientale. Il raffreddamento sarà marcato in quota, con temperature della massa d’aria in arrivo fino a circa 0°C a 1.500 metri.
Le conseguenze si sentiranno soprattutto lungo l’arco alpino, nelle vallate e nelle aree pedemontane. Sulle Alpi di Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, la neve scenderà generalmente verso 1.600-1.700 metri; durante le precipitazioni più intense saranno possibili fiocchi anche più in basso, ma con scarse possibilità di accumulo alle quote inferiori. Per depositi più consistenti bisognerà salire oltre i 2.000 metri.
In pianura il raffreddamento diurno sarà meno pronunciato rispetto alla montagna. Sabato le massime si fermeranno intorno a 15-16°C in numerose località padane, con differenze legate alla persistenza delle precipitazioni e alle eventuali schiarite. I valori più bassi interesseranno i settori prossimi ai rilievi, mentre alcune zone della pianura potranno mantenersi su temperature leggermente superiori.
La presenza di aria molto fredda in quota, infatti, non comporta automaticamente temperature prossime allo zero al livello del suolo: tra montagna e pianura rimarrà una differenza importante, anche nelle ore centrali della giornata.
Domenica il calo si farà sentire nelle minime: attenzione alla Pianura Padana
Il cambiamento diventerà particolarmente evidente nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, quando in molte zone della Val Padana le temperature minime potranno scendere fino a 4-5°C. Sulle Alpi e nelle vallate montane sono attesi valori ancora inferiori.
Sarà dunque soprattutto il risveglio domenicale a rendere più percepibile la nuova massa d’aria. Dopo il passaggio della perturbazione, le schiarite favoriranno la dispersione del calore durante la notte; nelle zone riparate dal vento, inoltre, l’aria fredda potrà raccogliersi più facilmente vicino al terreno. Questo meccanismo rende le campagne e i fondovalle particolarmente sensibili al raffreddamento notturno.
Il salto tra il pomeriggio di sabato e l’alba di domenica non va però interpretato interamente come un crollo dovuto all’irruzione: una parte della differenza dipenderà dalla normale alternanza tra giorno e notte, accentuata dalle condizioni favorevoli alla perdita di calore.
Il contrasto con il resto d’Italia resterà netto: sabato al Centro sono previste massime generalmente comprese tra 16 e 19°C, mentre al Sud lo Scirocco manterrà condizioni più miti, con punte oltre 21-22°C. Il raffreddamento più incisivo del fine settimana riguarderà quindi il Nord, soprattutto le montagne e, successivamente, le temperature minime della pianura.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
