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Meteo, Epifania con GELO e NEVE: ecco le città a rischio

La Befana porterà neve in pianura al Nord e rovesci al Centro-Sud: attese temperature in forte calo e fiocchi anche su città come Milano, Bologna, Verona e Udine.

L’Epifania 2026 sarà accompagnata da una decisa irruzione di aria gelida di origine artica che interesserà gran parte del territorio italiano, riportando condizioni pienamente invernali dopo settimane di temperature anomale. A partire da lunedì 5 gennaio, masse d’aria fredda si spingeranno verso il bacino del Mediterraneo favorendo lo sviluppo di un intenso ciclone mediterraneo, con conseguente peggioramento del tempo su molte regioni.

Il cuore del maltempo è atteso proprio nella giornata di martedì 6 gennaio, quando il contrasto tra l’aria artica in discesa dal Nord Europa e le acque ancora relativamente miti del Mar Mediterraneo darà origine a precipitazioni diffuse, in diversi casi nevose anche in pianura al Nord. Le temperature subiranno un crollo verticale, innescato da venti settentrionali tesi, con valori ben al di sotto delle medie del periodo su tutta la Penisola.

In particolare, le nevicate interesseranno diffusamente la pianura padana orientale e l’alto Adriatico, con accumuli previsti anche a quote di pianura su Lombardia orientale, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le città a rischio neve sono numerose: Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Udine, Pordenone, Gorizia e, probabilmente, anche Venezia, dove i fenomeni potrebbero presentarsi in forma mista, alternando pioggia e neve a seconda delle fasi.

Nelle regioni centrali, la quota neve sarà inizialmente più elevata ma in rapido calo nel corso della giornata: attesi fiocchi fino ai 300-400 metri su Toscana (province di Arezzo, Siena, Firenze, Pistoia), Umbria (in particolare tra Perugia e Terni) e Marche (con coinvolgimento dei rilievi interni di Ancona, Macerata, Ascoli Piceno e Pesaro Urbino). Non si escludono brevi episodi di neve tonda o graupel anche nei capoluoghi collinari.

Sul versante adriatico centrale e al Sud, l’afflusso d’aria fredda in quota associato all’instabilità ciclonica favorirà la formazione di rovesci localmente intensi, con possibili temporali tra Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria tirrenica. Le precipitazioni potranno assumere carattere nevoso a partire dai 600-800 metri sull’Appennino meridionale, con sconfinamenti più in basso nelle aree interne tra Avellino, Potenza, L’Aquila e Campobasso. Qualche fiocco è atteso anche nelle aree collinari della Sicilia settentrionale, tra i Nebrodi e le Madonie.

Sarà un’Epifania dominata dal freddo intenso e dal maltempo, preludio a una fase instabile e decisamente rigida che potrebbe protrarsi anche nei giorni successivi. Le ultime elaborazioni modellistiche indicano infatti nuovi impulsi gelidi in arrivo da nord-est, con possibilità di ulteriori nevicate a quote molto basse e un generale mantenimento delle temperature sotto la media.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!