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Tempesta Fern: ghiaccio, neve e blackout paralizzano gli Stati Uniti, oltre 190 milioni in Allerta

Una tempesta senza precedenti attraversa gli USA: 21 Stati in emergenza, milioni isolati e il peggio deve ancora arrivare. Ecco perché la pioggia gelata fa più paura della neve.

Una vasta e strutturata tempesta invernale, generata da un intenso sistema ciclonico continentale, sta interessando gran parte degli Stati Uniti centrali e orientali, con effetti meteorologici severi che vanno dall’accumulo di neve al ghiaccio al suolo, fino a pioggia gelata e venti sostenuti. L’evento, già definito da alcuni centri di previsione come “a potenziale catastrofico”, si sta sviluppando secondo una traiettoria ovest-est, coinvolgendo una porzione significativa della popolazione statunitense.

Secondo il National Weather Service, circa il 55% della popolazione degli Stati Uniti continentali — pari a circa 190 milioni di persone — è attualmente interessato da un’allerta meteorologica, che include avvisi di tempesta invernale, allarmi per ghiaccio e temperature estreme. La perturbazione ha già prodotto condizioni meteo proibitive in diversi Stati della fascia centro-meridionale, tra cui Oklahoma, Kansas, Arkansas e Texas, dove si registrano già consistenti accumuli nevosi e la formazione di pericolose lastre di ghiaccio.

Nelle prossime ore, il sistema continuerà a muoversi verso est-nordest: nella notte tra sabato e domenica interesserà la Ohio Valley, poi il Mid-Atlantic e il Sud-Est, raggiungendo infine il New England entro la giornata di domenica. Il sistema dovrebbe abbandonare definitivamente il territorio nazionale nella tarda serata di lunedì.

Al momento, ben 21 Stati hanno dichiarato lo stato di emergenza: si tratta di Alabama, Arkansas, Delaware, Georgia, Kansas, Kentucky, Louisiana, Maryland, Mississippi, Missouri, Nebraska, New Jersey, New York, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, South Carolina, Tennessee, Texas, Virginia e West Virginia. Anche la capitale, Washington D.C., ha attivato l’emergenza già da venerdì, per ordine della sindaca Muriel Bowser.

Le autorità federali e locali raccomandano alla popolazione di evitare gli spostamenti non essenziali, soprattutto nelle aree soggette a pioggia gelata, una delle dinamiche meteorologiche più insidiose: questo tipo di precipitazione si verifica quando le gocce d’acqua, attraversando uno strato d’aria fredda, si congelano al contatto con superfici già gelide, formando uno strato trasparente e altamente scivoloso di ghiaccio, noto come glaze ice. L’intensità moderata di queste precipitazioni contribuisce all’efficienza del congelamento, in quanto le gocce rilasciano calore latente che non è sufficiente a modificare significativamente il profilo termico verticale.

Dal punto di vista infrastrutturale, le ripercussioni sono già gravi. In Texas, oltre 54.000 utenze elettriche risultano al momento disalimentate, con disagi crescenti per una popolazione non abituata a condizioni invernali così estreme. I disagi si estendono anche al settore dei trasporti: centinaia di voli sono stati cancellati in tutto il Paese e le principali arterie stradali risultano impraticabili in diversi tratti.

Le autorità federali hanno risposto con prontezza: il Presidente Donald Trump ha approvato sabato le richieste di stato di emergenza presentate da South Carolina e Virginia, aprendo così alla possibilità di interventi di protezione civile e supporto logistico federale nelle aree maggiormente colpite.

Il picco della tempesta è atteso tra domenica e le prime ore di lunedì, con accumuli nevosi previsti superiori ai 30 cm in alcune aree del Midwest e del Nord-Est, mentre nelle zone più meridionali il rischio principale resta quello della pioggia gelata e del ghiaccio nero sulle strade. I meteorologi indicano che l’intensità e l’estensione dell’evento lo rendono uno dei più gravi degli ultimi anni, per ampiezza del territorio colpito e impatto su infrastrutture e sicurezza pubblica.

Le previsioni per i prossimi giorni restano dinamiche, ma il consiglio resta invariato: seguire gli aggiornamenti delle autorità locali e dei centri meteo ufficiali, evitare ogni spostamento non strettamente necessario e prepararsi a potenziali blackout prolungati, soprattutto nei territori già messi in ginocchio dalla prima ondata di maltempo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!