L’evoluzione sinottica prevista tra lunedì 4 e mercoledì 6 maggio evidenzia un deciso cambio di scenario sul bacino del Mediterraneo centrale. L’alta pressione, che ha garantito condizioni più stabili nei giorni precedenti, è in fase di ritirata verso latitudini più meridionali, lasciando spazio all’avanzata di una saccatura atlantica in approfondimento sull’Europa occidentale. Questo assetto favorirà un intenso richiamo di correnti meridionali umide e instabili, con effetti diretti sul territorio italiano.
Il quadro anemologico sarà dominato dallo Scirocco, che inizierà a rinforzare già dalla serata di lunedì, per poi raggiungere il culmine nella mattinata di martedì 5 maggio. Le aree maggiormente esposte saranno il settore tirrenico centro-settentrionale, in particolare tra Liguria e Toscana, dove le raffiche potranno raggiungere e localmente superare i 60-70 km/h, specie lungo le coste e sui rilievi esposti. Si tratterà di venti sostenuti, associati al transito di un fronte perturbato ben strutturato, con conseguente aumento del moto ondoso fino a condizioni di mare molto mosso o agitato.
Sul resto della Penisola, pur in un contesto meno estremo, il flusso meridionale si farà comunque sentire con intensità diffuse tra i 40 e i 50 km/h, contribuendo a un generale peggioramento delle condizioni meteo. L’ingresso di aria più umida nei bassi strati e l’instabilità in quota favoriranno lo sviluppo di rovesci e temporali, anche di forte intensità.
Particolare attenzione dovrà essere posta alla possibile formazione di downburst, fenomeni convettivi associati ai temporali più organizzati. Si tratta di correnti discendenti molto intense che, impattando al suolo, generano raffiche lineari improvvise e violente, talvolta superiori ai valori medi previsti dai modelli numerici. La loro natura impulsiva e localizzata li rende difficili da prevedere con precisione, ma potenzialmente in grado di causare danni e disagi significativi, soprattutto in ambito urbano e lungo le coste.
Nella giornata di mercoledì 6 maggio si assisterà a una graduale attenuazione della ventilazione sul versante tirrenico settentrionale, ma il flusso meridionale continuerà a interessare il Paese, spostando il baricentro dei fenomeni verso il medio Tirreno e le regioni adriatiche. In queste aree persisteranno raffiche di vento comprese tra i 40 e i 50 km/h, accompagnate da condizioni di instabilità residua.
Il quadro complessivo si configura dunque come una fase dinamica e tipicamente primaverile, caratterizzata da elevata variabilità atmosferica, ventilazione sostenuta e fenomeni temporaleschi localmente intensi. Si raccomanda prudenza, soprattutto nelle aree costiere e durante il transito dei sistemi temporaleschi più attivi.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
