Meteo ottobre 2026, le Previsioni dell’Aeronautica Militare: temperature sopra media e piogge in aumento

Le tendenze dell’Aeronautica Militare indicano un ottobre più caldo della media in tutta Italia, con il progressivo ritorno delle piogge e fasi più instabili tra Nord, Centro, Sud e Isole.

Ottobre 2026 potrebbe trascorrere in Italia con temperature costantemente superiori alle medie climatologiche e con una progressiva maggiore presenza di correnti umide e instabili, capaci di riportare precipitazioni anche superiori alla norma su diverse regioni. È quanto emerge dalle previsioni mensili dell’Aeronautica Militare, emesse venerdì 25 settembre e valide per il periodo compreso tra il 28 settembre e il 25 ottobre 2026.

Si tratta di tendenze a lungo termine e non di previsioni meteorologiche classiche: non permettono quindi di stabilire dove e quando pioverà in una determinata giornata, né di indicare intensità puntuali dei fenomeni. Descrivono invece gli scostamenti più probabili di temperature e precipitazioni rispetto alle medie climatologiche. L’incertezza, inoltre, aumenta procedendo verso le settimane più lontane.

Tra il 28 settembre e il 4 ottobre il Mediterraneo centro-occidentale dovrebbe trovarsi inizialmente sotto l’influenza di un robusto anticiclone di blocco. L’anomalia positiva del geopotenziale favorirà condizioni prevalentemente stabili su gran parte dell’Italia, ma lo scenario dovrebbe iniziare a cambiare nella seconda parte della settimana.

Un minimo sui Balcani tenderà infatti ad aumentare marginalmente l’instabilità sul Meridione e soprattutto sulla Sicilia. Contemporaneamente, una saccatura atlantica in avvicinamento dall’Europa occidentale dovrebbe determinare un incremento dell’instabilità sul Nord-Ovest e sulla Sardegna.

Sul fronte delle precipitazioni, nella settimana tra fine settembre e inizio ottobre sono attesi quantitativi complessivamente nella media sulla Sicilia, su gran parte della Sardegna e sull’intero Settentrione. L’eccezione sarà rappresentata dal Friuli-Venezia Giulia, dove le piogge dovrebbero risultare inferiori alla norma. Precipitazioni sotto la media sono previste anche sul medio versante adriatico e sulle regioni meridionali.

Il segnale termico appare invece decisamente più uniforme: le temperature saranno superiori alle medie del periodo praticamente in tutta Italia. Le anomalie positive più marcate sono previste sulle aree alpine, sulla Pianura Padana e sul Levante ligure. Farà eccezione la Sicilia centro-orientale, dove i valori dovrebbero mantenersi sostanzialmente in linea con la climatologia.

Un cambiamento della circolazione è prospettato tra il 5 e l’11 ottobre. L’anomalia anticiclonica dovrebbe trasferirsi verso l’Europa orientale, lasciando l’Italia maggiormente esposta a un flusso di correnti occidentali umide e instabili.

In questa fase le precipitazioni potrebbero risultare generalmente superiori alla media climatologica. Il segnale più evidente riguarda il Settentrione e il medio versante tirrenico, indicati dall’Aeronautica Militare come le aree nelle quali l’anomalia pluviometrica positiva dovrebbe essere più significativa. Nonostante il maggiore dinamismo atmosferico, non è previsto un vero rientro delle temperature verso valori tipici del periodo: i valori termici dovrebbero infatti restare superiori alla media in tutte le regioni.

La tendenza prosegue tra il 12 e il 18 ottobre, ma con uno spostamento verso sud delle maggiori anomalie nelle precipitazioni. La configurazione atmosferica in quota dovrebbe assumere caratteristiche leggermente cicloniche sul Meridione.

Di conseguenza, al Centro-Nord i quantitativi di pioggia sono previsti complessivamente nella norma, mentre sul Sud, sulla Sicilia e sulla Sardegna dovrebbero risultare superiori alle medie climatologiche. Anche durante questa settimana le temperature resteranno sopra la norma in tutta Italia, sebbene l’anomalia positiva dovrebbe essere meno accentuata sulla Sicilia meridionale.

Lo scenario per il periodo dal 19 al 25 ottobre è inevitabilmente quello caratterizzato dal maggiore grado di incertezza. Secondo la tendenza dell’Aeronautica Militare, sull’Italia potrebbe comunque continuare a prevalere una leggera saccatura in quota, accompagnata da correnti umide con componente leggermente sud-occidentale.

Una configurazione che dovrebbe favorire precipitazioni leggermente superiori alla media sulle regioni settentrionali, sul Meridione e lungo le aree costiere del Centro. Nei restanti settori italiani i quantitativi dovrebbero invece tornare sostanzialmente in linea con quelli normalmente osservati nel periodo.

Rimarrebbe invariato, invece, il principale filo conduttore termico dell’intero mese: anche tra il 19 e il 25 ottobre le temperature sono previste superiori alle medie climatologiche su tutte le regioni italiane.

Il quadro delineato dall’Aeronautica Militare indica dunque una prima fase maggiormente condizionata dall’anticiclone, seguita da una circolazione progressivamente più umida e instabile. Prima il Nord e il medio Tirreno, successivamente il Sud e le due isole maggiori, e infine nuovamente il Settentrione, il Meridione e le coste del Centro presentano segnali di precipitazioni superiori alla norma nelle rispettive settimane. Il caldo anomalo, in termini di scostamento dalle medie e non necessariamente di valori assoluti elevati, rappresenta invece l’elemento comune all’intero periodo considerato.

La prossima emissione delle previsioni mensili dell’Aeronautica Militare è prevista per venerdì 2 ottobre 2026 e consentirà di verificare eventuali conferme o variazioni della tendenza per le settimane successive.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it