Francia, Allerta Rossa per piogge da uragano: i modelli estremi superano i 700 millimetri

Dopo Barcellona, ora l’incubo si sposta sulla Francia: se i temporali resteranno fermi, in poche ore potrebbero cadere quantità di pioggia capaci di trasformare interi territori in fiumi.

Il Mediterraneo occidentale è entrato in una fase di maltempo eccezionale. Dopo i nubifragi che hanno sommerso Barcellona, la minaccia si è spostata sul Sud della Francia, dove Gard e Hérault sono stati posti in allerta rossa per piogge e inondazioni. Météo-France teme temporali stazionari capaci di scaricare in poche ore quantitativi d’acqua paragonabili a quelli prodotti dai grandi cicloni tropicali.

Le precipitazioni sono già diventate violentissime. Tra il Pic Saint-Loup e le Cévennes viganaises sono caduti da 70 a 100 millimetri in tre ore, mentre a Moulès-et-Baucels ne sono stati misurati 114. Sui rilievi delle Cévennes sono possibili intensità di 50-80 millimetri in un’ora e accumuli complessivi tra 200 e 250 millimetri, con punte ufficialmente stimate fino a 350. Nelle pianure orientali di Hérault e Gard potrebbero invece cadere localmente da 60 a 100 millimetri in appena sessanta minuti.

Alcune elaborazioni modellistiche prospettano scenari ancora più estremi, con nuclei isolati da 550 millimetri in 24 ore e simulazioni che superano persino i 700 millimetri. Non si tratta di valori destinati a cadere uniformemente sull’intera regione, ma dell’ipotesi peggiore nel caso in cui i temporali restassero bloccati per molte ore sulle stesse zone. È proprio la possibile stazionarietà delle celle a rendere concreto il rischio di alluvioni lampo, piene improvvise e frane.

La Francia ha già attivato le misure d’emergenza. Nel Gard sono stati chiusi gli istituti scolastici e sospesi i trasporti, mentre il sistema FR-Alert ha inviato sui telefoni l’ordine di rimanere in casa, non utilizzare l’automobile e allontanarsi da corsi d’acqua, ponti e zone depresse. Chiusure scolastiche e sospensioni riguardano anche diversi settori dell’Hérault, tra cui Montpellier, Lunel, Ganges, Sète, Clermont-l’Hérault e Lodève. Interrotta inoltre la circolazione ferroviaria lungo l’asse che attraversa Nîmes e Alès.

L’allarme arriva poche ore dopo quanto accaduto in Catalogna. Martedì 29 settembre, nel prelitorale di Barcellona, sono caduti circa 100 millimetri in un’ora. Strade, negozi e garage sono stati allagati, diversi tratti della metropolitana sono stati sospesi e la Ronda de Dalt è rimasta chiusa per oltre due ore. All’aeroporto El Prat si sono registrati numerosi ritardi e alcune cancellazioni, ma non una chiusura completa dello scalo.

Quanto sta accadendo tra Spagna e Francia conferma la capacità del Mediterraneo di alimentare precipitazioni devastanti. Non esiste però alcun automatismo secondo cui il maltempo francese debba raggiungere l’Italia con la stessa violenza: tutto dipenderà dalla traiettoria della depressione e dalla posizione dei temporali. La situazione resta comunque da seguire con attenzione, perché gli stessi meccanismi atmosferici possono produrre nubifragi estremi anche sulle regioni italiane. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!