La parentesi mite di ottobre si avvia alla conclusione e il cambiamento comincerà a farsi sentire con il ritorno delle piogge, prima di diventare ancora più evidente durante le ore notturne. Dopo giornate in cui le temperature riescono ancora a superare localmente i 20°C, l’ingresso di correnti più fredde porterà un progressivo raffreddamento dell’Italia: le differenze maggiori si avvertiranno al Nord e su parte del Centro, dove nel fine settimana servirà una giacca più pesante anche durante il giorno.
Il passaggio avverrà in più fasi, tra l’avanzata di una perturbazione atlantica e il successivo rinforzo dei venti da Nord. Domenica 25 ottobre sarà la giornata più fredda del weekend, con minime vicine ai 2°C in alcuni fondovalle alpini e temperature pomeridiane ferme a 14-16°C in diverse città della Pianura Padana.
Fino a giovedì 22 ottobre resisteranno condizioni relativamente miti nelle ore centrali, con valori localmente superiori ai 20°C. Da venerdì 23 ottobre, invece, un vortice di aria fredda in movimento verso la Francia accompagnerà l’avvicinamento di una nuova perturbazione atlantica, determinando un aumento della nuvolosità e il ritorno delle precipitazioni su diverse regioni italiane.
In questa prima fase diminuiranno soprattutto le temperature massime: la copertura nuvolosa più estesa e le piogge limiteranno il riscaldamento diurno, ridimensionando il tepore dei giorni precedenti. Il peggioramento proseguirà sabato 24 ottobre, quando l’instabilità manterrà le temperature su valori più contenuti.
Durante domenica 25 ottobre, con lo spostamento della perturbazione verso Est, si rinforzerà la ventilazione da Nord, favorendo un’ulteriore diminuzione termica. Il raffreddamento si farà quindi sentire anche dove le precipitazioni tenderanno ad attenuarsi, mentre il vento renderà più pungente l’aria nelle zone maggiormente esposte.
Domenica 25 ottobre: minime di 5-6°C in pianura, fino a 2-4°C tra Trento e Bolzano
Il risveglio più freddo interesserà soprattutto il Nord, dove le parziali schiarite favoriranno la dispersione del calore durante la notte. In alcune zone della Pianura Padana le temperature minime scenderanno fino a 5-6°C: valori che riguarderanno i settori più favorevoli al raffreddamento notturno, senza estendersi necessariamente a tutta la pianura.
Ancora più basse saranno le temperature nei fondovalle alpini. Tra Trento e Bolzano, in Trentino-Alto Adige, sono previste minime comprese intorno ai 2-4°C, con i valori inferiori dell’intervallo vicini ad appena due gradi sopra lo zero. Saranno queste alcune delle aree in cui il passaggio a condizioni più fredde risulterà maggiormente evidente nelle prime ore della giornata.
La diminuzione delle minime coinvolgerà anche le zone interne del Centro. Per Firenze, in Toscana, e Roma, nel Lazio, le previsioni indicano temperature all’alba intorno ai 7-9°C, delineando mattinate sensibilmente più fresche rispetto alla fase mite.
Massime ferme a 14-16°C al Nord: più fresco anche al Centro e al Sud
Il raffreddamento non si esaurirà al mattino. Domenica 25 ottobre, a Milano, Torino e Bologna, le temperature massime si manterranno nell’intervallo dei 14-16°C, portando un clima decisamente autunnale rispettivamente sulla pianura lombarda, piemontese ed emiliana.
Anche al Centro il tepore pomeridiano perderà consistenza: a Firenze la massima si fermerà intorno ai 16°C, mentre a Roma raggiungerà circa 18°C. Il passaggio sarà dunque da una fase con punte ancora localmente superiori ai 20°C a un fine settimana in cui, in diverse località del Nord e in parte del Centro, i termometri resteranno sotto i 18°C anche nelle ore più calde.
Le correnti fredde raggiungeranno infine il Sud, dove la diminuzione sarà più contenuta rispetto al Nord e a parte del Centro. Anche qui, tuttavia, il rinforzo dei venti da Nord renderà l’aria più fresca, accentuando la sensazione di cambiamento soprattutto al mattino e dopo il tramonto.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
