Il regista e attore Nanni Moretti, 71 anni, è stato ricoverato d’urgenza nel pomeriggio di oggi, mercoledì 2 aprile, all’ospedale San Camillo di Roma in seguito a un grave malore. Secondo quanto riportato dalle prime fonti mediche, Moretti è stato colpito da un infarto che ha reso necessario un immediato intervento chirurgico salvavita. Dopo l’operazione, il cineasta è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva cardiologica dove si trova attualmente sotto stretta osservazione del personale sanitario.
Le condizioni dell’artista romano sono descritte come serie e la prognosi rimane riservata. Il malore si è manifestato nel tardo pomeriggio, rendendo necessario un rapido trasporto presso la struttura ospedaliera capitolina. I medici, valutata la gravità della situazione, hanno optato per un immediato intervento chirurgico che, secondo quanto filtrato da fonti interne all’ospedale, avrebbe avuto esito positivo nonostante la criticità del quadro clinico. La direzione sanitaria dell’ospedale San Camillo mantiene il massimo riserbo sul decorso post-operatorio e sulle specifiche procedure adottate per fronteggiare l’emergenza cardiaca.
Si tratta del secondo episodio cardiaco in meno di sei mesi per il noto regista. Moretti era infatti già stato colpito da un infarto lo scorso primo ottobre 2024, alla vigilia della presentazione napoletana del suo ultimo film da produttore, “Vittoria”, diretto da Alessandro Cassigoli. In quell’occasione, pur trovandosi costretto a rinunciare all’evento, aveva rassicurato i fan con un videomessaggio registrato direttamente dall’ospedale: “Mi dispiace non essere lì con voi, ma non sto bene. Starò meglio, tornerò presto”.
Il regista si era ripreso rapidamente da quel primo episodio, tanto da presentarsi appena due giorni dopo a un altro evento per il lancio della pellicola, tenutosi presso il suo cinema Nuovo Sacher di Roma. L’infarto odierno appare di maggiore gravità rispetto al precedente, come si evince dalla necessità dell’intervento chirurgico d’urgenza e dal successivo ricovero in terapia intensiva. Fonti ospedaliere sentite da alcune testate riferiscono che, pur essendo riuscito l’intervento salvavita, le condizioni di Moretti restano serie e richiedono un monitoraggio costante.
L’équipe medica che ha preso in carico il regista sta valutando il quadro clinico complessivo, reso più complesso dalla recidività dell’evento cardiaco a così breve distanza dal precedente. Si attende per domani un bollettino medico ufficiale che potrà fornire maggiori dettagli sull’evoluzione del decorso post-operatorio e sulle prospettive di recupero dell’artista.
Nanni Moretti, considerato uno dei più importanti registi del cinema italiano contemporaneo, ha all’attivo una carriera straordinaria iniziata negli anni Settanta con opere come “Ecce Bombo” che lo hanno consacrato come voce originale e controcorrente nel panorama cinematografico nazionale. La sua produzione artistica si è poi sviluppata attraverso film di grande rilevanza critica e culturale come “Bianca”, “La messa è finita”, “Palombella rossa” e “Caro diario”, quest’ultimo premiato a Cannes per la miglior regia.
Consacrato a livello internazionale con la Palma d’Oro ottenuta nel 2001 per “La stanza del figlio”, Moretti ha proseguito il suo percorso autoriale con opere come “Il Caimano”, “Habemus Papam”, “Mia madre” e “Tre piani”, alternando il ruolo di regista a quello di attore e produttore. Recentemente aveva prodotto “Vittoria”, film che stava presentando proprio quando fu colpito dal primo malore lo scorso ottobre.
La notizia del ricovero ha immediatamente generato preoccupazione e solidarietà nell’ambiente cinematografico italiano e tra i numerosi estimatori dell’artista. Registi, attori e personalità del mondo della cultura hanno espresso vicinanza a Moretti attraverso messaggi privati e pubblici, in attesa di aggiornamenti sulle sue condizioni di salute.
L’ospedale San Camillo di Roma, dove Moretti è attualmente ricoverato, è una struttura d’eccellenza particolarmente qualificata nella gestione delle emergenze cardiologiche e negli interventi di cardiochirurgia. Il reparto di terapia intensiva cardiologica dove si trova il regista è specializzato nel trattamento post-operatorio delle patologie cardiovascolari acute e garantisce un monitoraggio costante di tutti i parametri vitali.
Secondo quanto filtra da ambienti vicini al regista, l’intervento chirurgico si sarebbe reso necessario per risolvere una complicazione acuta derivante dall’infarto. Le procedure adottate in casi simili prevedono generalmente angioplastiche coronariche o interventi più invasivi come i bypass, a seconda della gravità e dell’estensione del danno cardiaco. La scelta di mantenere Moretti in terapia intensiva sottolinea la necessità di un controllo costante della funzionalità cardiaca e dei parametri vitali nella fase immediatamente successiva all’intervento.
Il personale sanitario sta seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione, considerando anche la storia clinica del paziente e il precedente episodio cardiaco. L’età del regista, 71 anni, rappresenta un fattore aggiuntivo di cui tenere conto nella gestione del caso e nella definizione del percorso terapeutico post-operatorio. Due episodi ravvicinati di infarto in un periodo di soli sei mesi costituiscono infatti un elemento di preoccupazione che richiede valutazioni approfondite sulle cause sottostanti e sull’eventuale necessità di trattamenti preventivi a lungo termine.
La comunità cinematografica italiana e internazionale guarda con apprensione agli sviluppi della situazione, nella speranza che il regista possa superare anche questa difficile prova. Il contributo di Moretti alla cultura cinematografica italiana è unanimemente riconosciuto, tanto per la sua originalità espressiva quanto per la capacità di coniugare riflessioni personali e temi di rilevanza sociale attraverso uno stile inconfondibile.